Una vita dedicata all’ascolto e alla consulenza personalizzata
Roberto Ghiozzi, titolare del Centro Acustico Italiano, opera come audioprotesista a Bergamo da oltre quarant’anni, dedicando la sua professione alla comprensione delle persone e dei loro problemi uditivi. La sua storia professionale è radicata in un principio semplice ma fondamentale: prima di scegliere un apparecchio acustico, bisogna ascoltare davvero il paziente. La consulenza, infatti, è il cuore del suo metodo di lavoro e rappresenta il punto di partenza per individuare soluzioni efficaci, realistiche e personalizzate.
Un percorso professionale fondato sull’ascolto
Sin dagli inizi della sua carriera, Roberto Ghiozzi ha sempre sostenuto che il ruolo dell’audioprotesista non può ridursi all’applicazione tecnica di un dispositivo. Al contrario, richiede capacità di dialogo, empatia e un’attenzione costante verso le esigenze individuali.
Secondo la sua visione, ogni paziente è un individuo unico, con esperienze, stili di vita e aspettative differenti. Per questo motivo, la scelta della protesi deve essere il risultato di un percorso costruito insieme, senza promesse irrealistiche né approcci standardizzati.
Una visione moderna della protesizzazione
Secondo Ghiozzi, il rifiuto iniziale è ancora molto diffuso: molte persone faticano ad accettare la perdita uditiva o associano la protesi all’invecchiamento. Per questo il suo lavoro si concentra anche sull’informazione e sulla sensibilizzazione, spiegando come la tecnologia moderna, soprattutto digitale, offra soluzioni:
- più discrete,
- più naturali nel suono,
- più adattabili all’ambiente,
- più confortevoli.
La prevenzione resta comunque essenziale: test periodici e interventi precoci permettono di evitare peggioramenti e di preservare la qualità della comunicazione.
Monitoraggio e assistenza continua
Il percorso non si conclude con l’applicazione della protesi. Nelle settimane successive viene svolta un’attività di monitoraggio che serve a valutare i miglioramenti e perfezionare ulteriormente la taratura. L’adattamento è graduale e richiede tempo, poiché il cervello deve imparare a riconoscere nuovamente i suoni. Per questo il centro assicura un accompagnamento costante, fondamentale per ottenere un risultato stabile e duraturo.
Analisi uditiva completa e attenzione ai dettagli
Il percorso prosegue con una valutazione audiologica approfondita che comprende:
L’esame otoscopico
Permette di verificare lo stato del condotto uditivo esterno e della membrana timpanica, escludendo la presenza di cerume, ostruzioni o patologie che richiedono l’intervento del medico specialista.
Audiometria tonale e vocale
Fornisce un quadro preciso della perdita uditiva e della capacità di discriminare il parlato. È uno strumento fondamentale per definire il tipo di protesi più adatto.
Personalizzazione della protesi e monitoraggio continuo
Una volta individuata la soluzione più adatta, si procede con il calco dell’orecchio e con la selezione dell’apparecchio acustico più idoneo alle esigenze del paziente.
Secondo Ghiozzi, l’applicazione della protesi non è mai il punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso in cui:
- il paziente viene accompagnato nell’adattamento,
- vengono effettuate tarature progressive,
- si monitorano i miglioramenti nel tempo,
- si offrono spiegazioni dettagliate sul funzionamento e sull’uso dell’apparecchio.
A suo avviso, l’audioprotesista deve garantire non solo competenze tecniche, ma anche una guida psicologica, soprattutto nelle prime fasi di riadattamento, quando il cervello deve riabituarsi a suoni dimenticati.
Fissa una consulenza personalizzata
Contattaci per incontrare Roberto Ghiozzi e iniziare un percorso di consulenza dedicata all’udito, basato su ascolto, professionalità ed esperienza.
Da quanti anni lavora Roberto Ghiozzi come audioprotesista?
Ha oltre 40 anni di esperienza nel settore della protesizzazione uditiva.
Qual è il punto centrale del suo metodo?
La consulenza personalizzata, che permette di capire davvero il paziente e scegliere la soluzione più adatta.
Quali esami vengono effettuati durante la valutazione?
Esame otoscopico, audiometria tonale e audiometria vocale.
La protesi viene scelta subito?
No, prima si analizzano abitudini, esigenze e aspettative per individuare la soluzione più idonea.


